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Associazione dei medici italiani in Europa e nel mondo

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La salute deve mantenere il passo del progresso, la sanità dei paesi deve aprirsi all’interscambio in Europa e nel mondo, i sistemi europei uniformarsi, le cure non hanno barriere né confini, per chi le esercita e per chi ne beneficia. La salute è un bene indispensabile da difendere insieme. La rete dei medici italiani è pronta a farsi interprete di questo cambiamento e lo farà insieme a coloro che condivideranno questi principi.



Messaggio di benvenuto del presidente di AReMIEM
Marco Mafrici

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Ultime News

farmaci

Accesso ai farmaci e protezione dei dati regolatori: cosa cambia con la riforma europea

Negli ultimi anni l’Europa si è resa conto di una cosa importante: non basta sviluppare nuovi farmaci, bisogna anche fare in modo che arrivino davvero a tutti i pazienti, in tempi ragionevoli e a costi sostenibili. Proprio da qui nasce una parte centrale del Pharma Package, la grande riforma europea sulle regole dei medicinali. Uno dei punti chiave riguarda la protezione dei dati regolatori, cioè il periodo in cui un’azienda che ha sviluppato un nuovo farmaco mantiene l’esclusiva sui dati clinici. Con le nuove regole, questo periodo sarà di 8 anni, più 1 anno di protezione del mercato, con la possibilità di ottenere un anno aggiuntivo se il medicinale risponde a bisogni sanitari importanti o porta vera innovazione. In pratica, l’Europa sta cercando un equilibrio: da una parte vuole continuare a incentivare le aziende a investire nella ricerca; dall’altra vuole che, finito il periodo di esclusiva, entrino più velocemente in

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terapia del dolore Alexandre Forneris

Terapia del dolore, tra tecnica e dignità: l’esperienza di Alexandre Forneris in Svizzera

C’è un dolore che non passa con i farmaci, che non si risolve con un’operazione. È quello dei pazienti cronici: lombosciatalgie che durano anni, artrosi avanzate, neuropatie che mandano scosse elettriche agli arti senza tregua. Persone che non possono più essere operate, troppo fragili, troppo anziane, o semplicemente perché non c’è più niente da riparare. Per loro, la medicina ha sviluppato un’altra strada: la terapia del dolore interventistica, quella che non elimina il problema, ma rende la vita vivibile. Alexandre Forneris, 42 anni, nato in Belgio ma cresciuto ai Castelli Romani, di questo dolore si occupa ogni giorno all’Ospedale del Vallese, a Martigny, tra le Alpi svizzere. Specializzato in Anestesia e Rianimazione al Policlinico Umberto I della Sapienza di Roma, con un passaggio formativo in Francia, ha scelto di completare il suo percorso in terapia del dolore in Svizzera. Assunto all’Ospedale di Morges nel 2017, prosegue la sua carriera e la formazione

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medico di base

Giorgio Di Benedetto, il medico di famiglia che non voleva andare in pensione ed è volato in Francia per lavorare ancora

Da Catania al nord-est della Francia per continuare a fare il medico di famiglia: la storia di Giorgio Di Benedetto, 42 anni di esperienza, che ha lasciato l’Italia per sfuggire alla “cultura della pensione” e ritrovare la centralità della professione. C’è chi conta i giorni che mancano alla pensione e chi, invece, dalla pensione è letteralmente fuggito. Giorgio Di Benedetto appartiene alla seconda categoria. Medico di famiglia con 42 anni di esperienza clinica, formatosi in chirurgia pediatrica e urologia pediatrica tra Italia e Francia negli anni ’80 e ’90, otto anni fa ha lasciato Catania per stabilirsi nel Grand Est francese, a pochi chilometri da Parigi. Una scelta controcorrente, quasi provocatoria: tornare in Francia non per andare in pensione, ma per continuare a fare il medico. La sua è una testimonianza che fotografa due sistemi sanitari agli antipodi e solleva domande scomode sul futuro della medicina territoriale in Italia. Tra

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Lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari: verso una sanità più connessa e sicura in Europa

Il Parlamento Europeo ha approvato la creazione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari (European Health Data Space – EHDS), una delle iniziative più rilevanti dell’Unione Europea nel campo della sanità digitale. L’obiettivo è consentire ai cittadini europei di accedere e condividere in modo sicuro i propri dati sanitari all’interno dell’UE, migliorando la qualità delle cure e rafforzando la cooperazione tra i sistemi sanitari nazionali. Lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari permetterà ai pazienti di utilizzare le proprie informazioni cliniche – come referti, prescrizioni, cartelle elettroniche e dati diagnostici – anche quando ricevono cure in un altro Paese europeo. Questo rappresenta un passo fondamentale per garantire la continuità assistenziale e ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. Oltre ai benefici per i cittadini, l’EHDS avrà un ruolo strategico per la ricerca scientifica, l’innovazione medica e la sanità pubblica. L’uso secondario dei dati sanitari, in forma protetta e regolamentata, potrà contribuire allo

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formazione continua medici

Formazione continua dei medici: adempimento normativo o reale crescita professionale? Un confronto tra Italia e Paesi occidentali

La rapida evoluzione delle conoscenze biomediche, delle tecnologie sanitarie e dei modelli organizzativi rende la formazione continua dei medici un requisito imprescindibile per il mantenimento della competenza professionale. In risposta a tale esigenza, la maggior parte dei Paesi occidentali ha sviluppato sistemi di Continuing Medical Education (CME) o Continuing Professional Development (CPD), con l’obiettivo di garantire aggiornamento continuo e miglioramento della qualità delle cure. Nonostante una finalità condivisa, i sistemi di formazione continua differiscono sostanzialmente per: grado di obbligatorietà; modalità di verifica; conseguenze dell’inadempienza; Formazione continua dei medici in Italia In Italia la formazione continua è obbligatoria per legge per tutti i medici e professionisti sanitari. Il sistema ECM prevede: un numero definito di crediti nel triennio; una gestione centralizzata (Commissione Nazionale ECM – Agenas); un controllo formale del raggiungimento dei crediti. Negli ultimi anni l’ECM è passato: da obbligo deontologico a requisito amministrativo fino a diventare condizione per l’operatività dell’assicurazione professionale. Il

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Lavoro

Neurologi – Bressanone

Country: Italia City: Bressanone Job details: Per poter essere assunti, è necessario possedere un alto livello di conoscenza della lingua italiana o tedesca (almeno B1-B2). Contact person: Martina Dellino martina.dellino@gmail.com

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Pediatri con competenze di sala parto

Country: Italia City: Bressanone Job details: Per poter essere assunti, è necessario possedere un alto livello di conoscenza della lingua italiana o tedesca (almeno B1-B2). Contact person: Martina Dellino martina.dellino@gmail.com

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Urologia – Chartres

Country: Francia City: Chartres Job details: Reparto di Urologia con branca oncologica, endoscopia e funzionale. Opportunità per un urologo di livello Praticien Hospitalier (PH) in ospedale dipartimentale. Possibile esperienza di

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Anestesia – Alto Adige

Country: Italia City: Alto Adige (multipli ospedali) Job details: Per poter essere assunti, è necessario possedere un alto livello di conoscenza della lingua italiana o tedesca (almeno B1-B2). Contact person:

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