
“Fare il medico in Germania? Da subito in trincea a farsi le ossa in ospedale”
Gian Marco Rizzuti lascia la Sicilia nel 2012 con una laurea in Medicina in tasca e nessuna prospettiva concreta. Dodici anni dopo lavora come affermato medico ortopedico in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania. Ci racconta un sistema efficiente e ben finanziato, ma anche logorato dalla carenza di personale, da ritmi insostenibili e da una riforma che ha lasciato migliaia di medici senza posto di lavoro. Dottor Rizzuti, perché decise di lasciare l’Italia per fare il medico in Germania? “Dopo la laurea in ortopedia a Palermo, mi fu fatto capire, senza troppi giri di parole, che al Policlinico non avrei avuto spazio. Per caso conobbi una persona legata al mondo della sanità tedesca e iniziai a studiare il tedesco per darmi un’opportunità lavorativa migliore. Con un livello C1, un anno e mezzo dopo, ottenni l’abilitazione in Germania e fui assunto tramite colloquio. Non è stato un salto nel buio: è stato l’unico salto




