Bienvenue à AReMIEM

Association des médecins italiens en Europe et dans le monde

Réseau avec plus de 600 médecins en Europe

La santé doit suivre le progrès, la santé des pays doit s'ouvrir aux échanges en Europe et dans le monde, les systèmes européens doivent être standardisés, les traitements n'ont ni barrières ni frontières, pour ceux qui les pratiquent et pour ceux qui en bénéficient. La santé est un bien indispensable que nous devons défendre ensemble. Le réseau des médecins italiens est prêt à interpréter ce changement et le fera avec ceux qui partagent ces principes.

Message de bienvenue du Président de l'AReMIEM
Marc Mafrici

À propos de nous

Conseil d'administration

Président
Marco Mafrici

vice-président
Francesco Macri

Vice-président des Affaires étrangères
Lorenzo Gitto

Secrétaire
Georges Rajani

Tesoriere
Cristiano Spadaccio

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Projet en collaboration avec Quotidiano della Salute pour sensibiliser aux soins de santé dans le monde à travers l'expérience des médecins italiens à l'étranger.

Dernières nouvelles

farmaci

Accesso ai farmaci e protezione dei dati regolatori: cosa cambia con la riforma europea

Negli ultimi anni l’Europa si è resa conto di una cosa importante: non basta sviluppare nuovi farmaci, bisogna anche fare in modo che arrivino davvero a tutti i pazienti, in tempi ragionevoli e a costi sostenibili. Proprio da qui nasce una parte centrale del Pharma Package, la grande riforma europea sulle regole dei medicinali. Uno dei punti chiave riguarda la protezione dei dati regolatori, cioè il periodo in cui un’azienda che ha sviluppato un nuovo farmaco mantiene l’esclusiva sui dati clinici. Con le nuove regole, questo periodo sarà di 8 anni, più 1 anno di protezione del mercato, con la possibilità di ottenere un anno aggiuntivo se il medicinale risponde a bisogni sanitari importanti o porta vera innovazione. In pratica, l’Europa sta cercando un equilibrio: da una parte vuole continuare a incentivare le aziende a investire nella ricerca; dall’altra vuole che, finito il periodo di esclusiva, entrino più velocemente in

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terapia del dolore Alexandre Forneris

Terapia del dolore, tra tecnica e dignità: l’esperienza di Alexandre Forneris in Svizzera

C’è un dolore che non passa con i farmaci, che non si risolve con un’operazione. È quello dei pazienti cronici: lombosciatalgie che durano anni, artrosi avanzate, neuropatie che mandano scosse elettriche agli arti senza tregua. Persone che non possono più essere operate, troppo fragili, troppo anziane, o semplicemente perché non c’è più niente da riparare. Per loro, la medicina ha sviluppato un’altra strada: la terapia del dolore interventistica, quella che non elimina il problema, ma rende la vita vivibile. Alexandre Forneris, 42 anni, nato in Belgio ma cresciuto ai Castelli Romani, di questo dolore si occupa ogni giorno all’Ospedale del Vallese, a Martigny, tra le Alpi svizzere. Specializzato in Anestesia e Rianimazione al Policlinico Umberto I della Sapienza di Roma, con un passaggio formativo in Francia, ha scelto di completare il suo percorso in terapia del dolore in Svizzera. Assunto all’Ospedale di Morges nel 2017, prosegue la sua carriera e

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medico di base

Giorgio Di Benedetto, il medico di Famiglia che non voleva andare in pensione ed è volato in Francia per lavorare ancora

Da Catania al nord-est della Francia per continuare a fare il medico di Famiglia : la storia di Giorgio Di Benedetto, 42 anni di esperienza, che ha lasciato l’Italia per sfuggire alla « cultura della pensione » e ritrovare la centralità della professione. C’è chi conta i giorni che mancano alla pensione e chi, invece, dalla pensione è letteralmente fuggito. Giorgio Di Benedetto appartiene alla seconda categoria. Medico di famiglia con 42 anni di esperienza clinica, formatosi in chirurgia pediatrica e urologia pediatrica tra Italia e Francia negli anni ’80 e ’90, otto anni fa ha lasciato Catania per stabilirsi nel Grand Est francese, a pochi chilometri da Parigi. Una scelta controcorrente, quasi provocatoria: tornare in Francia non per andare in pensione, ma per continuare a fare il medico. La sua è una testimonianza che fotografa due sistemi sanitari agli antipodi e solleva domande scomode sul futuro della medicina territoriale in Italia.

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Lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari: verso una sanità più connessa e sicura in Europa

Il Parlamento Europeo ha approvato la creazione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari (European Health Data Space – EHDS), una delle iniziative più rilevanti dell’Unione Europea nel campo della sanità digitale. L’obiettivo è consentire ai cittadini europei di accedere e condividere in modo sicuro i propri dati sanitari all’interno dell’UE, migliorando la qualità delle cure e rafforzando la cooperazione tra i sistemi sanitari nazionali. Lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari permetterà ai pazienti di utilizzare le proprie informazioni cliniche – come referti, prescrizioni, cartelle elettroniche e dati diagnostici – anche quando ricevono cure in un altro Paese europeo. Questo rappresenta un passo fondamentale per garantire la continuità assistenziale e ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. Oltre ai benefici per i cittadini, l’EHDS avrà un ruolo strategico per la ricerca scientifica, l’innovazione medica e la sanità pubblica. L’uso secondario dei dati sanitari, in forma protetta e regolamentata, potrà contribuire allo

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Sanità: oltre 750 milioni di euro per rafforzare la sanità europea

L’Unione Europea continua a investire nel rafforzamento dei sistemi sanitari con il programma EU4Health, che per il 2024 prevede finanziamenti per oltre 750 milioni di euro. Si tratta del più ambizioso programma sanitario mai realizzato dall’UE, nato per rendere l’Europa più preparata ad affrontare crisi sanitarie, disuguaglianze nell’accesso alle cure e sfide strutturali di lungo periodo. Il programma EU4Health sostiene azioni mirate alla prevenzione delle malattie, al rafforzamento della sanità pubblica e alla modernizzazione dei sistemi sanitari nazionali. Tra le priorità figurano la lotta contro il cancro, la promozione della salute mentale, la digitalizzazione dei servizi sanitari e il miglioramento della disponibilità di medicinali e dispositivi medici. Particolare attenzione è rivolta anche alla cooperazione tra gli Stati membri, con l’obiettivo di costruire una vera Unione Europea della Salute, capace di rispondere in modo coordinato alle emergenze sanitarie e di ridurre le disparità territoriali. EU4Health finanzia inoltre progetti per la formazione

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Travail

Oncologue médical

Country: France City: Mulhouse Job details: Le Groupe Hospitalier de la Région de Mulhouse et Sud Alsace (GHRMSA) recrute un praticien hospitalier sur un poste d’Oncologie Médicale au GHRMSA. L’exercice

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