{"id":6426,"date":"2025-12-03T17:11:19","date_gmt":"2025-12-03T17:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/aremiem.com\/la-luce-che-svela-la-salute-marco-vismara-rivoluziona-le-analisi-di-laboratorio\/"},"modified":"2025-12-03T17:11:19","modified_gmt":"2025-12-03T17:11:19","slug":"la-luce-che-svela-la-salute-marco-vismara-rivoluziona-le-analisi-di-laboratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/aremiem.com\/fr\/la-luce-che-svela-la-salute-marco-vismara-rivoluziona-le-analisi-di-laboratorio\/","title":{"rendered":"La luce che svela la salute: Marco Vismara rivoluziona le analisi di laboratorio"},"content":{"rendered":"<p>Una stanza buia, un raggio di luce, un campione biologico per rivoluzionare le <strong>analisi di laboratorio<\/strong>. E poi un <g id=\"gid_1\">algoritmo<\/g> che, come un investigatore silenzioso, traduce vibrazioni e riflessi in diagnosi potenziali. Non \u00e8 fantascienza, ma la visione \u2013 sempre pi\u00f9 concreta \u2013 di <strong>Marco Vismara<\/strong>, genetista e innovatore che sta provando a riscrivere il futuro della diagnostica medica e delle analisi di laboratorio.  <\/p>\n<p>Classe 1981, una vita divisa tra medicina e tecnologia, Marco Vismara oggi lavora nell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa dell\u2019Ospedale San Giovanni di Dio di Terracina e Fondi, dove collabora a un progetto ambizioso sulle malattie rare, \u00e8 docente alla Scuola Europea di Citogenetica, membro della Societ\u00e0 Europea di Genetica Umana e cofondatore di <strong>lightScience<\/strong>, startup premiata dalla National Academy of Medicine negli Stati Uniti. Marco Vismara sta tracciando un percorso che potrebbe cambiare per sempre la diagnostica medica. Un futuro in cui prevenzione e monitoraggio costante saranno alla portata di chiunque \u2013 grazie a dispositivi che, letteralmente, illuminano ci\u00f2 che fino a ieri era invisibile.  <\/p>\n<p><strong>Dottor Vismara, lei \u00e8 un genetista, ma anche un pioniere della tecnologia in campo medico. Da dove nasce questa doppia vocazione? <\/strong><br \/>\n\u00abNasce in famiglia, direi. La tecnologia mi accompagna da sempre: a tre anni ero gi\u00e0 sulle gambe di mio padre a giocare con il Vic20, poi con il Commodore 64. A 18 anni avevo gi\u00e0 una mia piccola azienda di computer. Oggi ho 44 anni, da medico genetista, continuo a muovermi tra innovazione e medicina. \u00c8 un incrocio naturale della mia vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>lightScience: come nasce l\u2019idea di creare un dispositivo che analizza la luce invece dei reagenti chimici?<\/strong><br \/>\n\u00abNel 2020 ho avuto l\u2019intuizione: unire sensori spettroscopici miniaturizzati &#8211; oggi finalmente portatili e pi\u00f9 economici &#8211; con l\u2019intelligenza artificiale. In buona sostanza illumini un campione con una luce molto regolare e analizzi la luce che rimbalza. La spettrometria nella zona delle armoniche produce informazioni preziose, ma \u201caggrovigliate\u201d.  <\/p>\n<p>Prima dell\u2019AI era complicato decifrarle, oggi, con gli ultimi sviluppi dell\u2019intelligenza artificiale, possiamo farlo. Cos\u00ec, insieme a colleghi medici, ingegneri ed esperti del settore hi-tech, ho fondato <a href=\"https:\/\/lightscience.ai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>lightScience<\/strong><\/a>, una startup in un incubatore certificato dal Ministero, nata proprio con l\u2019obiettivo di prototipare e testare questa tecnologia. Ad oggi ho deciso di portare anche nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ausl.latina.it\/gs-serviziospedalieri\/gs-presidiocentro\/gs-fiorini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unit\u00e0 Operativa Complessa di Terracina e Fondi<\/strong><\/a> dove lavoro un progetto di innovazione che restasse ancorato alla genetica, ma con uno sguardo nuovo sulle tecnologie applicate alle analisi di laboratorio\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>A che punto siete con lo sviluppo del dispositivo?<\/strong><br \/>\n\u00abStiamo realizzando dei <strong>prototipi<\/strong> per adesso. Il prototipo di lightScience \u00e8 installato all&rsquo;<a href=\"https:\/\/sanraffaele.it\/strutture\/irccs-san-raffaele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>IRCCS San Raffaele di Roma<\/strong><\/a>, nel contesto dello Human longevity project, ma puntiamo ad aprire questa tecnologia ad altri istituti e strutture mediche. Nello specifico si tratta di uno scanner molecolare dotato di un computer integrato e sistemi software capaci di interpretare i dati ottenuti dalla luce dello spettrometro. Tutto senza usare reagenti chimici inquinanti. Un nuovo modo di fare le analisi di laboratorio\u00bb.    <\/p>\n<p><strong>Dunque l\u2019obiettivo \u00e8 cambiare radicalmente la gestione e il lavoro del laboratorio clinico e delle analisi di laboratorio?<\/strong><br \/>\n\u00abNon solo il laboratorio per le analisi cliniche. Prevediamo che molte analisi del sangue potranno essere eseguite direttamente con questi strumenti, magari anche attraverso dei dispositivi personalizzati che monitorano il paziente quotidianamente, anche per prevenire l\u2019aggravarsi di una patologia. Pensiamo alla tecnologia dietro allo smartwatch o ai moderni sensori per il glucosio, molto diffusi ultimamente: sono strumenti che gi\u00e0 oggi monitorano costantemente i nostri parametri vitali. Con lightScience vogliamo puntare a creare device ancora pi\u00f9 intelligenti e performanti, capaci di leggere in tempo reale segnali metabolici o genetici senza invasivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vostra tecnologia ha gi\u00e0 ricevuto un importante riconoscimento dalla National Academy of Medicine statunitense.<\/strong><br \/>\n\u00abEsattamente, per un\u2019idea legata all\u2019<strong>insufficienza renale cronica<\/strong>, un killer silenzioso e spietato. Sono pochi i sintomi di questa malattia e quando te ne accorgi pu\u00f2 anche essere troppo tardi. Con la nostra sperimentazione abbiamo dimostrato che, grazie alla combinazione di spettrometria e AI, \u00e8 possibile accorgersi per tempo della condizione di salute del paziente e intervenire prima del peggioramento. Ritardare la dialisi anche solo di cinque anni significa allungare significativamente la vita del paziente\u00bb.   <\/p>\n<p>Leggi anche <a href=\"https:\/\/aremiem.com\/fr\/turni-da-24-ore-e-medici-in-burn-out-il-dottor-catanese-racconta-lo-sciopero-spagnolo\/\"><strong>Turni da 24 ore e medici in burn out <\/strong><\/a> <\/p>\n<p><strong>Ha iniziato a sperimentare occupandosi principalmente di malattie rare, ora guarda anche a quelle pi\u00f9 comuni?<\/strong><br \/>\n\u00abIo sono un genetista e mi occupo chiaramente di <strong>malattie rare e metaboliche<\/strong>, come la fenilchetonuria ad esempio, ma oggi stiamo ampliando il campo alle patologie pi\u00f9 diffuse. L\u2019obiettivo \u00e8 dare al paziente una sorta di <strong>\u201cspecchio digitale\u201d<\/strong> del proprio stato di salute, aggiornato in tempo reale, ma anche al medico uno strumento per seguire il paziente a distanza e con costanza\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quali benefici vede in questo nuovo approccio?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 un cambiamento a cascata: riduzione dei tempi d\u2019attesa, meno costi e zero impatto ambientale. Ma soprattutto prevenzione pi\u00f9 efficace. Se riesci a intercettare un peggioramento prima che diventi irreversibile, salvi vite e risorse. Non vogliamo cambiare solo gli strumenti, ma proprio il modo in cui ci si approccia alla medicina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Molti temono che l\u2019intelligenza artificiale sostituir\u00e0 i medici. Lei cosa risponde? <\/strong><br \/>\n\u00abChe \u00e8 impossibile. La competenza \u00e8 e rester\u00e0 umana. L\u2019<strong>AI<\/strong> non sostituisce il medico, semmai lo aiuta nello svolgimento del proprio lavoro quotidiano. Gli strumenti che stiamo sviluppando facilitano il lavoro, lo rendono pi\u00f9 veloce e preciso, ma non possono rimpiazzare il giudizio e la conoscenza clinica acquisita con anni di studio e specializzazione sul campo. La<strong> tecnologia \u00e8 un supporto<\/strong>, non un freddo rimpiazzo\u00bb.    <\/p>\n<p><em><strong>Laura Alteri<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una stanza buia, un raggio di luce, un campione biologico per rivoluzionare le analisi di laboratorio. E poi un algoritmo che, come un investigatore silenzioso, traduce vibrazioni e riflessi in diagnosi potenziali. 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