{"id":6283,"date":"2025-07-14T09:08:53","date_gmt":"2025-07-14T09:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/aremiem.com\/?p=6283"},"modified":"2025-07-14T09:10:57","modified_gmt":"2025-07-14T09:10:57","slug":"medici-tra-italia-ed-estero-come-funziona-la-tassazione-per-chi-lavora-oltre-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/aremiem.com\/fr\/medici-tra-italia-ed-estero-come-funziona-la-tassazione-per-chi-lavora-oltre-confine\/","title":{"rendered":"Medici tra Italia ed estero: come funziona la tassazione per chi lavora oltre confine"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">In un mondo sempre pi\u00f9 mobile e interconnesso, sono numerosi i medici italiani che decidono di esercitare la propria professione anche all\u2019estero, cos\u00ec come non mancano i colleghi iscritti all\u2019AIRE che desiderano mantenere un\u2019attivit\u00e0, anche saltuaria, in Italia. Ma cosa prevede la normativa fiscale in questi casi? Dove vanno pagate le tasse? Quali obblighi dichiarativi esistono?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vediamo di fare chiarezza su una questione spesso complessa e fonte di dubbi per molti professionisti sanitari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Medico residente in Italia che lavora anche all\u2019estero: tassazione mondiale<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chi \u00e8 fiscalmente residente in Italia \u00e8 soggetto al principio della <strong>tassazione mondiale dei redditi<\/strong>. Questo significa che deve dichiarare <strong>tutti i redditi percepiti, ovunque siano stati prodotti<\/strong>, sia in Italia che all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il concetto di residenza fiscale \u00e8 stabilito dall\u2019art. 2 del TUIR: un soggetto \u00e8 considerato residente in Italia se, per almeno 183 giorni all\u2019anno, risulta:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>iscritto all\u2019anagrafe della popolazione residente;<\/li>\n<li>oppure ha in Italia il proprio <strong>domicilio o la residenza ai sensi del Codice Civile<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questa situazione, un medico che esercita temporaneamente in Svizzera, Francia o Regno Unito dovr\u00e0 comunque dichiarare in Italia i redditi prodotti all\u2019estero, beneficiando eventualmente del <strong>credito d\u2019imposta<\/strong>per le imposte gi\u00e0 versate oltreconfine, cos\u00ec da evitare la doppia imposizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La dichiarazione dei redditi dovr\u00e0 includere i quadri specifici (es. quadro RE per il lavoro autonomo, quadro RW per attivit\u00e0 finanziarie detenute all\u2019estero, e quadro CE per il credito d\u2019imposta estero).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Medico iscritto all\u2019AIRE che lavora saltuariamente in Italia: tassazione solo sui redditi italiani<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La situazione cambia completamente per i medici <strong>residenti all\u2019estero e regolarmente iscritti all\u2019AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all\u2019Estero)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo caso, il medico \u00e8 considerato <strong>fiscalmente non residente in Italia<\/strong> e sar\u00e0 tassato in Italia <strong>solo per i redditi prodotti nel territorio nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad esempio, se un medico residente in Germania svolge un\u2019attivit\u00e0 occasionale di consulenza in una clinica italiana, dovr\u00e0 pagare le tasse in Italia <strong>solo per quella prestazione<\/strong>, mentre tutti gli altri redditi esteri non rientrano nella sfera impositiva italiana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In tali casi:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>la prestazione resa in Italia pu\u00f2 essere soggetta a <strong>ritenuta alla fonte<\/strong> da parte del committente;<\/li>\n<li>\u00e8 necessario presentare comunque una <strong>dichiarazione dei redditi in Italia<\/strong>, anche come non residente, se si percepiscono compensi da lavoro autonomo, d\u2019impresa o da locazioni;<\/li>\n<li>si applicano le <strong>Convenzioni contro la doppia imposizione<\/strong> stipulate dall\u2019Italia con altri Paesi, che stabiliscono dove tassare i redditi in base alla natura della prestazione e al luogo in cui \u00e8 svolta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Convenzioni internazionali e doppia imposizione<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Italia ha stipulato convenzioni fiscali bilaterali con la maggior parte dei Paesi del mondo. Questi accordi definiscono con precisione <strong>quale Stato ha diritto a tassare un determinato reddito<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Generalmente:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>i redditi da <strong>lavoro autonomo<\/strong> si tassano nel Paese in cui \u00e8 effettivamente svolta la prestazione;<\/li>\n<li>in assenza di una \u201cbase fissa\u201d nel Paese estero, pu\u00f2 esserci esclusione dall\u2019imposizione locale (a seconda della convenzione).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 quindi importante consultare la convenzione fiscale in vigore tra l\u2019Italia e il Paese estero coinvolto per determinare l\u2019imposizione corretta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Obblighi dichiarativi e aspetti previdenziali<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oltre alla fiscalit\u00e0, vanno considerati anche gli <strong>obblighi previdenziali<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il medico residente in Italia, con o senza partita IVA, dovr\u00e0 iscriversi all\u2019<strong>ENPAM<\/strong> (se convenzionato) o alla <strong>Gestione Separata INPS<\/strong>, a seconda della natura dell\u2019attivit\u00e0.<\/li>\n<li>Il medico iscritto all\u2019AIRE che lavora occasionalmente in Italia potrebbe essere comunque tenuto a versare contributi per la parte di attivit\u00e0 svolta sul territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Due esempi pratici<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\ud83d\udd39 <strong>Caso 1<\/strong>: un medico residente a Milano lavora per due mesi in una clinica svizzera.<br \/>\n\u27a1 Deve dichiarare anche quel reddito in Italia e pu\u00f2 chiedere un <strong>credito d\u2019imposta<\/strong> per le tasse pagate in Svizzera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\ud83d\udd39 <strong>Caso 2<\/strong>: un medico residente a Parigi e iscritto all\u2019AIRE effettua consulenze occasionali in Italia.<br \/>\n\u27a1 Dovr\u00e0 pagare le tasse in Italia <strong>solo sui compensi italiani<\/strong>, ed eventualmente richiedere in Francia il credito d\u2019imposta per evitare la doppia tassazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<table style=\"font-weight: 400;\">\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Tipo di medico<\/strong><\/td>\n<td><strong>Tassazione in Italia<\/strong><\/td>\n<td><strong>Dichiarazione fiscale<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Residente in Italia<\/td>\n<td>Su <strong>tutti i redditi<\/strong>, italiani ed esteri<\/td>\n<td>Obbligatoria, con quadri esteri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Residente estero (iscritto AIRE)<\/td>\n<td>Solo sui <strong>redditi prodotti in Italia<\/strong><\/td>\n<td>Solo se si percepiscono redditi italiani<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lavora brevemente in Italia<\/td>\n<td>Tassazione in Italia <strong>se prestazione svolta sul territorio<\/strong><\/td>\n<td>S\u00ec, anche come non residente<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel contesto attuale, \u00e8 fondamentale per ogni medico che eserciti su pi\u00f9 fronti territoriali conoscere a fondo <strong>le regole della fiscalit\u00e0 internazionale<\/strong>, per evitare sanzioni, doppie imposizioni o omissioni. Un consulente fiscale esperto in fiscalit\u00e0 internazionale sanitaria pu\u00f2 fare davvero la differenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo sempre pi\u00f9 mobile e interconnesso, sono numerosi i medici italiani che decidono di esercitare la propria professione anche all\u2019estero, cos\u00ec come non mancano i colleghi iscritti all\u2019AIRE che desiderano mantenere un\u2019attivit\u00e0, anche saltuaria, in Italia. Ma cosa prevede la normativa fiscale in questi casi? Dove vanno pagate le tasse? 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